Come utilizzare un adattatore di impedenza; info e guida ai modelli

Per definizione in elettronica l’adattamento d’impedenza è un termine utilizzato per indicare la tecnica di riuscire a far coincidere i valori d’impedenza di certo tipo di generatore e di un utilizzatore con lo scopo di raggiungere la condizione di massimo trasferimento di potenza.

Solitamente un adattatore di impedenza è un preciso tipo di strumento di misura che viene a sua volta utilizzato per riuscire a stimare l’impedenza elettrica complessa in una determinata funzione della frequenza di prova.

L’impedenza in sé rappresenta un parametro importante che viene utilizzato per caratterizzare tutti i circuiti elettronici ed i materiali utilizzati per la realizzazione di componenti. L’analisi dell’impedenza quando viene effettuata, può anche essere utilizzata per analizzare a sua volta materiali che manifestano dei comportamenti dielettrici come per esempio i tessuti biologici, ma anche alcuni prodotti alimentari o addirittura dei campioni geologici.

Tipologie di adattatori di impedenza più diffusi

Quando si parla di adattatori di impedenza si fa riferimento spesso e volentieri a quello utilizzato per i microfoni. Lo scopo in questo caso degli adattatori è quello di riuscire di collegare un microfono che di per sé dispone di una bassa impedenza ad un ingresso opposto che presenta invece un’alta impedenza. Nella maggior parte dei casi l’adattatore di impedenza per microfoni viene utilizzato come un lungo cavo microfonico utile per evitare una perdita del segnale, ma non solo, ha lo scopo di prevenire anche tutto quel che riguarda la perdita della risposta in frequenza, ronzii o rumori estranei che possono interferire in un modo o nell’altro con la qualità dei suoni.

Teniamo come esempio il fatto che una bassa impedenza aha dei valori che oscillano tra i 100 – 600 Ohm, mentre un’alta impedenza varia tra i 10 k – 50 kOhm.

Tipologie di adattatori di impedenza

Non esiste solo un tipo di adattatore, ma bensì tre tipologie differenti tra loro, che adesso daremo ad analizzare:

  •  Stub, è un tratto di linea che può essere aperto o anche chiuso in corto circuito che, se viene inserito in posizione parallela ad una determinata linea di discesa, può fungere da adattamento d’impedenza. Il punto di ingresso di questo dispositivo può avere una valenza sia di tipo induttivo che di tipo capacitivo, fattore che varia in basa ai dati relativi alla sua lunghezza.
  • Trombone, è una tipologia nota come “balun a trombone”, nome che deriva dalla sua forma ripiegata su sé stessa che ricorda molto proprio lo strumento musicale. A livello strutturale viene realizzato con un cavo coassiale che permette di effettuare una netta trasformazione d’impedenza. Se volessimo spiegarci più chiaramente utilizzando altre parole, potremmo dire che il valore d’ingresso corrisponde direttamente alla quarta parte inerente al valore d’impedenza d’ingresso dell’antenna in questione. Si tratta di una tipologia di adattatore di impedenza che permette di adattare anche la linea quella parte di corrente che, una volta che si libera dal radiatore, continua a scorrere lungo la parte più esterna del cavo coassiale, finendo dritto verso il generatore.
  • Delta, terzo e ultimo tipo di adattamento per impedenza che consente di usare come radiatore un conduttore cilindrico tramite un taglio ad una certa frequenza.È importante però che non venga tagliato al centro. Ad esso poi deve essere collegata anche la linea di alimentazione, permettendo di aumentare anche la distanza tra i vari conduttori, in quanto maggiore è la distanza, più a sua volta tenderà ad aumentare l’impedenza.

Adattatori di impedenza, prezzo e caratteristiche

Gli adattatori di impedenza non sono fortunatamente molto difficili da trovare, ma si possono acquistare sia presso punti vendita fisici adibiti e specializzati al commercio di prodotti elettronici, ma anche su alcuni siti online focalizzati a riguardo.

Il prezzo di questo tipo di prodotti varia a seconda di alcuni fattori. Gli adattatori non sono tutti uguali e presentano varie differenze di costo a seconda dei materiali utilizzati ma anche in base alla funzionalità che andranno svolgere, se verranno collegati poi a strumenti musicali, a microfoni ecc…

Il prezzo mediamente oscilla da un minimo di 50 euro per i modelli più semplici fino ad arrivare ad un tetto massimo che può toccare anche i 200 euro nel caso dei modelli più sofisticati.

Nel caso dei buffer di segnale, la loro funzione precisamente è quella di abbassare il livello di impedenza. Qualsiasi strumento che dei prenda in questione amplificatore, microfono ecc, presenta strutturalmente un’impedenza propria. Quando poi si andrà a collegare, previo utilizzo di cavi, si otterrà una sorta di adattamento tra le impedenze andando a far si che possano combaciare.

Ma qual è il significato di tutto questo ? Vuol dire che i nostri strumenti non producono il suono che dovrebbe!
Motivo per il quale utilizzare un adattatore di impedenza permetterà poi di ottenere un suono più brillante, più armonioso ed equilibrato caratterizzato da un rapporto tra segnale e rumore assolutamente impeccabile, questo grazie ad un adattatore di impedenza che bilancerà tutti gli effetti sonori.

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