Guida agli adattatori per sim: quale acquistare? Considerazioni, dettagli, prodotti

Gran parte delle volte capita di trovarsi nella spiacevole situazione in cui il proprio smartphone si è rotto, motivo per il quale per qualche giorno si sarà obbligati a dover utilizzare un cellulare vecchio che magari era stato conservato proprio per le emergenze di questo tipo.

Ciononostante in questi casi si possono riscontrare alcune problematiche nell’andare a levare la SIM appartenente al vecchio telefono ormai in disuso e puntualmente ci si accorge che nello smartphone in questione non è presente una SIM tradizionale, che segue i più comuni standard, ma invece si tratta di una una MicroSIM che il cellulare di scorta apposito per le emergenze non è in grado di supportare. Ecco, in questi casi come è bene comportarsi? Qual è la migliore situazione per evitare di farsi prendere da inutili attacchi di panico controproducenti? In questo articolo andremo a spiegare passo passo quali sono le migliori soluzioni per riuscire ad adattare MicroSIM a SIM.

Disporsi di un adattatore MicroSIM-SIM

Paragrafo che riprende il titolo di questo articolo.Si tratta molto probabilmente della soluzione migliore in queste circostanze, in quanto adattare MicroSIM a SIM, è il rimedio più pratico oltre che funzionale e semplice, alla quale ci si puoi affidare in modo più che tranquillo tramite l’acquisto, in caso non si fosse già in possesso, e l’utilizzo di un adattatore.

La Nano scheda sim sostanzialmente è molto più piccola rispetto alla tradizionale Micro sim e lo scopo principale dell’adattatore per Nano scheda sim è quello di consentire alla Nano sim di poter essere utilizzata, per l’appunto dettata, con un dispositivo che solitamente dispone di una micro sim oppure di una sim standard.

A livello strutturale si tratta sostanzialmente di piccoli adattatori in plastica che hanno una dimensione pari a quella di una SIM standard e che consentono a chi la utilizza di adattare le MicroSIM nei telefoni che non altrimenti non sarebbero in grado di supportarle.

Il processo di utilizzo non è affatto complesso, ma basta disporre dell’adattatore, inserire la nanoSIM all’interno dell’adattatore per poi inserire l’adattatore nell’apposito alloggiamento del cellulare per la SIM. Questi adattatori hanno un prezzo veramente irrisorio e non comportano affatto spese insostenibili, avvalendosi di un costo che generalmente ruota dai 4,00 euro fino ad un massimo di 10,00 euro, e  vengono solitamente acquistati in kit che costituiscono tre pezzi:

  • Come primo pezzo si trova un adattatore di MicroSIM in SIM.
  • In secondo luogo abbiamo l’ adattatore di NanoSIM in SIM.
  • Come terza e ultima componente del kit un adattatore di NanoSIM in MicroSIM.

Sono inoltre facilmente reperibili presso i vari negozi di elettronica ma non solo, si possono comprare tranquillamente anche su internet presso alcuni siti di e-commerce specializzati a riguardo.

Nel caso non si avesse la voglia di comprare un adattatore si potrebbe pensare anche di ricorrere ad un ulteriore rimedio che funge quasi da stratagemma molto originale ma comunque efficace, ossia un tentativo che riguarda la possibilità di costruire un vero e proprio adattatore “fai da te”. Questo procedimento può rivelarsi molto valido nel caso in cui la MicroSIM risulti essere ancora attaccata al cartoncino originale presente sin dal primo acquisto. Per questo motivo si può ritagliare il cartoncino con delle dimensioni pari a quelle di una SIM standard ed utilizzare la “scheda” nel cellulare. Per quanto possa lasciare perplessi questo metodo, possiamo tranquillamente affermare la sua efficacia!

In ogni caso lascio qui il link per il video tutorial a riguardo che si può trovare tranquillamente su YouTube per coloro che volessero seguire in modo più specifico il processo di realizzazione e gli strumenti necessari per realizzare un adattatore SIM fai da te.

Emergenza: altri rimedi, cosa fare

Nel caso si decidesse di non optare per le due soluzioni proposte e analizzate nei paragrafi precedenti si potrebbe pensare di ricorrere al metodo più drastico, ossia quello di decidere di cambiare la scheda, sostituendola. Questo vorrebbe dire recarsi presso uno die punti vendita del nostro gestore telefonico e chiedere di sostituire la nanoSIM in una Sim Standard mantenendo lo stesso numero di telefono.

Si tratta di un’operazione che ha un costo di circa 10 euro a seconda del gestore in questione. Personalmente è un’opzione che mi sento di sconsigliare in quanto comporterebbe una cifra superiore se non uguale nel peggiore dei casi all’acquistare un adattatore. Può essere una soluzione valida nel caso in cui non si riuscisse a trovare un adattatore nei negozi fisici e non si disponesse la voglia e il tempo di provare a fare un adattatore fai da te.

Detto questo sono tutte soluzioni valide che, per esperienza, trovano come punto di riferimento quella di comprare un adattatore vero e proprio indipendentemente dal fatto che venga acquistato presso un punto vendita fisico oppure online. L’adattatore una volta riparato il telefono rotto, lo si può tenere nel caso dovesse verificarsi un’altra emergenza di questo tipo.

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