Quanto conta il materiale nella scelta di un adattatore: considerazioni

Chiunque abbia la tendenza ad effettuare spesso e volentieri dei viaggi sa bene che uno degli accessori più importanti, se non fondamentali, da acquistare e avere sempre a portata di mano prima della partenza è l’ adattatore universale, un piccolo strumento che permette di utilizzare tutti i propri dispositivi tecnologici anche all’estero.

Il suo utilizzo è versatilità allo stato puro, dal computer portatile, passando per lo smartphone fino addirittura all’asciugacapelli, al giorno d’oggi la stragrande maggioranza dei dispositivi elettronici che utilizziamo quotidianamente ha la necessità di essere collegata ad una presa corrente per poter funzionare al meglio o se non altro per essere ricaricata dopo un lungo utilizzo che ne implica lo scaricamento della batteria, motivo per il quale è fondamentale essere ben sicuri di acquistare l’adattatore adatto alle proprie esigenze, anche ovviamente a seconda del paese in cui ci si deve recare se si sta parlando come detto poco fa di un viaggio.

Categorie e standard degli adattatori, come individuarli correttamente

L’esempio del viaggio per quanto possa sembrare banale o assurdo in realtà non lo è in quanto in giro per il mondo esistono infatti davvero tanti standard diversi, che a seconda delle loro caratteristiche e funzionalità principali possono essere raggruppati in quattro macrocategorie, facilmente individuabili e suddivisibili grazie a diciture presenti su tutte le confezioni degli adattatori:

  • US: la prima categoria di cui vogliamo parlare include le prese di corrente di tipo A e B, le quali possono essere costituite sostanzialmente da due poli piatti paralleli. Questo standard viene adottato in vari paesi ma soprattutto nella zona riguardante tutto il Nord America, ma anche nelle isole caraibiche o addirittura in alcune zone presenti in Sud America.
  • EU: nella seconda categoria invece troviamo tutte le spine di tipo C e L, uno standard che può arrivare ad avere due o tre poli rotondi. Un adattatore con uno standard di questo tipo consente a chi lo utilizza di poter viaggiare tranquillamente nella maggior parte dei paesi dell’unione europea;
  • UK: il terzo gruppo comprende tutti i dispositivi costituiti da una presa di tipo G, formata da tre poli piatti e utilizzata in tutto il Regno Unito e non solo, anche dall’Irlanda, Scozia e da moltissimi altri paesi presenti in tutto il resto del mondo. In particolare modo questo standard di adattamento è presente in gran parte del continente africano, addirittura fino in Arabia Saudita e anche ad Hong Kong;
  • AU:l’ultima macrocategoria di riferimento invece costituisce tutte le prese di tipo I, costituite a loro volta da due o tre poli piatti. Questo standard viene solitamente utilizzato in Australia e, in sostanzialmente anche in tutto il resto del continente oceanico. Si tratta inoltre di uno standard adottato anche da Cina, Corea e gran parte del territorio asiatico, ma anche Argentina e molti altri paesi sudamericani.

Abbiamo quindi visto come esistano tante tipologie di adattatori presenti nel mercato, che presentano caratteristiche specifiche sia a livello funzionale che tecnico, in grado di rendere ogni adattatore adatto a delle particolari esigenze. Se però si ha l’obiettivo di cercare un singolo adattatore che possa in qualche modo cercare di garantire una compatibilità assolutamente universale, ossia un prodotto che possa essere in grado di venire utilizzato in qualunque paese del mondo a prescindere dalle circostanze, quindi con qualsiasi tipologia di impianto elettrico e qualsiasi standard di adattamento, la risposta probabilmente vi lascerà perplessi, se non delusi.

Questo perché al giorno d’oggi non si può trovare in commercio un prodotto di questo tipo: nella maggior parte dei casi sarà infatti necessario fornirsi di un accessorio particolare, pensato solo ed esclusivamente per un singolo paese, o se non altro che rientri nelle categorie sopracitate.

L’importanza dei materiali, quanto contano realmente nella scelta di un adattatore?

Quando i parla dia adattatori solitamente si rischia di commettere l’errore di focalizzarsi in modo superficiale solamente sulle componenti interne del prodotto, a loro volta fondamentali, ma non le uniche meritevoli di attenzione quando si deve scegliere che tipo di prodotto acquistare, soprattutto se come in questo caso si sta parlando di un adattatore universale. Le componenti interne hanno il compito di preservare lo stesso adattatore e tutti i dispositivi  a lui connessi da potenziali danni in caso di problemi tecnici o legati ad un eventuale malfunzionamento dell’impianto elettrico.

Per quel che concerne invece la cosiddetta scocca esterna, è sempre realizzata con materiali di plastica, solitamente molto resistenti, ma per i quali è sempre meglio valutarne attentamente la robustezza. Questa fase di “analisi ” in particolare deve essere effettuata considerando che al corpo dell’adattatore, quindi la sua struttura principale, vanno connesse diverse maschere a seconda della presa di corrente a cui dovrà essere collegato. Per questa ragione dunque è importante che l’incastro tra le due parti sia in grado di resistere in caso di necessità ad un utilizzo intenso e soprattutto durevole nel corso del tempo.

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Con l’illimitata varietà del mercato odierno, la capacità di scelta assume un ruolo fondamentale, aiutare a potenziarla fa parte del mio lavoro

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