Tipologie di adattatori audio: caratteristiche, utilizzo e prezzi

Il connettore jack maschio e può sistemare da due a cinque contatti. Per mostrare la dose e la posizione dei contatti vengono utilizzati i seguenti acronimi: TS, TRS, TRRS e TRRRS, rispettivamente da 2, 3, 4 e 5 contatti. Queste definizioni prendono il loro nome dalle iniziali delle seguenti parole inglesi: Tip (punta) che corrisponde alla punta del connettore, Ring (anello) per le parti centrali ed infine Sleeve (manica) per la base del connettore.
Nella sua configurazione originale, il diametro della parte esterna del connettore maschile, che funge da conduttore, è pari ad una misura di 6,35 millimetri. Nel corso degli anni sono state prodotte varianti più piccole: la “mini” da 3,5 mm di diametro e la versione “sub-mini” da 2,5 mm, oltre a una modifica più grossa da 7,13 mm usata nell’aeronautica civile e militare. Per quanto riguarda invece la connessione il connettore maschio va inserito all’interno della corrispondente presa jack femmina, la quale dispone di un foro dal diametro superiore a quello maschile.

Tutte le versioni degli adattatori

Le versioni che vengono stabilite in base alla loro disponibilità di contatti sono le seguenti:

  • TS, con 2 contatti in ambito audio per segnale mono sbilanciato, switch per strumenti musicali
  • TRS, 3 contatti, utilizzabile in ambito audio per segnale stereo o mono bilanciato, detto anche jack stereo
  • TRRS, il numero dei contatti sale a 4, per segnale stereo più microfono o canale video o switch ecc
  • TRRS, dispone del numero massimo di contatti possibile, ossia 5 e può essere utilizzato in alcuni dispositivi portatili con doppio microfono o uscita bilanciata stereo.

Per quel che riguarda invece gli adattatori suddivisi in base alla loro forma e a loro diametro troviamo:

  • Submini-jack valido sia per cuffie, smartphone, consolle e videocamere.
  • Mini-jack anche in questo caso per cuffie, smartphone, con l’aggiunta di lettori mp3 e schede audio.
  • Jack, adatto strumenti musicali e amplificatori.

Come viene applicato un adattatore audio

Il connettore jack è innanzitutto usato per l’ unione di dispositivi audio analogici. Viene minuziosamente utilizzato per allacciare cuffie audio e microfoni a diversi dispositivi tra cui smartphone, tablet, computer e televisori. È inoltre molto versatile nei collegamenti tra strumenti musicali ed amplificatori o mixer, ad esempio può adattarsi a chitarre elettriche, bassi elettrici, strumenti musicali elettronici e relativi accessori che usano questo tipo di connettore.

Al giorno d’oggi però questi connettori hanno subito un radicale cambiamento, in quanto in molti dispositivi, smartphone soprattutto, è stato eliminata la fessura per poter collegare il jack degli auricolari o qualsiasi altro tipo di connettore. Una scelta che per molti versi ha lasciato perplessi i consumatori.

Le novità di oggi: lo smartphone senza auricolari, conviene?

Il connettore jack è un prodotto che è stato inventato nel lontano 1878, il quale consente principalmente di trasmettere musica analogica nel pieno dell’era digitale. Tuttavia i motivi per sperare per che non venga definitivamente eliminato ci sono e non sono pochi, tenendo bene a mente il fatto che non si è ancora arrivati nemmeno ad una bozza di una sua possibile sostituzione. Ora andiamo a vedere per quali motivi è bene che non sparisca del tutto il cavo jack:

  1. non ci sono al giorno d’oggi sostituti universali, si tratta in un connettore universale adatto a moltissime esigenze che non ha ancora trovato una singola vera alternativa ad una sua imminente sostituzione questo perchè fino ad ora il suo utilizzo era indispensabile e pensare di eliminarlo porta davvero molta confusione oltre che perplessità nella mente dei clienti.

  2. Le cuffie aumenteranno il loro prezzo di vendita, Il collegamento tra cuffia e smartphone viene reso possibile grazie al lavoro di due componenti interne che consentono di rendere possibile questo tipo di meccanismo. Sto ovviamente parlando del DAC e dell’amplificatore di segnale. Con l’eliminazione del jack la conseguenza si riverserà sul fatto che le cuffie dovranno contenere queste due componenti al loro interno, facendo così lievitare il loro prezzo d’acquisto. Per fare un esempio basti pensare al sovrapprezzo che hanno le cuffie che dispongono di collegamento bluetooth rispetto ai prodotti più tradizionali.
  3. I nuovi adattatori rischiano di non essere la soluzione, il rimedio inteso come nuovo tipo di adattatore implicherebbe il fatto di portarsi sempre appresso questo piccolo gadget. Soluzione che potrebbe andare ad influire sensibilmente sulla comodità di utilizzo, con il rischio di poterlo smarrire facilmente tra una cosa e l’altra.

Conclusione, adattatore si o no? Come comportarsi

Nel caso si possedesse già uno smartphone che non possiede la fessura per l’inserimento degli auricolari tramite cavo jack, la soluzione è quella di ricorrere all’acquisto di cuffie bluetooth, nonostante si tratti di un’opzione decisamente costosa e dolorosa per il proprio portafoglio.

La questione dell”adattatore audio è valida nel caso si abbia a che fare con degli strumenti musicali o con un impianto stereo per il quale è necessario un collegamento tra un dispositivo e l’altro. Questo perché la tecnologia bluetooth non è presente in tutti gli strumenti musicali.

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